Riflessioni e studi sulla salute
a cura del dot. Giuseppe Bagnariol
 

Errori, educazione ed auto educazione.

L’essere umano è l’unico, in natura, che può permettersi di commettere continuamente così tanti errori senza pagarne le conseguenze con la propria vita o con la perdita della propria salute fisica e mentale.
Ciò è dovuto al carattere particolare del contesto familiare e sociale in cui si trova a vivere.
La famiglia gli fornisce, specie nei primi anni di vita, una protezione ed una tutela che, per qualità, quantità e durata, non trovano riscontro in nessun esempio del mondo animale.
La società umana, poi, è fondata, in origine, sul consociativismo e l’interdipendenza, sull’aiuto e sostegno reciproco, sulla pluralità e sulla diversificazione, la comunicazione e lo scambio, che rendono possibile ogni progresso umano non solo scientifico-tecnologico, ma anche morale, etico e spirituale (per questo è diversa dall’alveare!).
Tutto ciò fa sì che l’uomo sia l’unico a poter imparare così tanto dai propri errori, quando sia in grado di correggerli in tempo.
Negli animali non è cosi: un certo tipo e una certa quantità d’errori ripetuti lo porterebbero sicuramente a morte.
Tuttavia, nella moderna società del cosiddetto benessere, che in gran parte è solo materiale, pare che l’uomo possa permettersi di imparare poco o niente dai propri errori.
Un malinteso senso d’amore verso i figli, spesso sfocia in una super protezione ed in una copertura solo materiale delle richieste di questi ultimi, che finisce per bloccarne ogni potenzialità creativa, lasciando crescere, al contrario, atteggiamenti egoistici e comportamenti puerili oltre ogni limite del giusto.
Alcuni hanno chiamato questo con il nome, suggestivo se non proprio perfetto, di famiglismo amorale.
Le stesse società del benessere, poi, completano l’opera, offrendo ai propri cittadini, o ad una parte di questi, un assistenzialismo, un appoggio ed una tutela superiori alle loro reali necessità, e ciò in base ad un calcolato tornaconto di carattere politico ed economico.
Tutto ciò, spesso, sfocia nella cultura dello spreco e della super tutela di se stessi, a danno di tutti gli altri.
I moderni sistemi sanitari dei paesi più civilizzati, ad esempio, sono basati in gran parte sull’assistenzialismo e l’appoggio non necessari, a scapito d’ogni tentativo di sviluppare una vera e coerente educazione sanitaria, rivolta a rimuovere le cause e gli errori alla base dei comuni problemi di salute.
Tutto ciò ha reso possibile ad una parte (minoritaria) della società umana, di continuare ad accumulare errori, senza pagarne, subito e direttamente, le conseguenze sul piano individuale e collettivo, ma finendo per farle pagare, comunque, agli altri.
Tuttavia, ogni essere umano, raggiunta la propria maturità biologica, è stato dotato da madre Natura, della capacità di auto educare se stesso, indipendentemente dal tipo di famiglia e dal contesto sociale e culturale da cui proviene, anche se una corretta educazione familiare rimane essenziale per creare una corretta società umana.
Sia la famiglia che la società hanno, quindi, un’enorme importanza, mai tale, però, da fornire un alibi finale, quasi di tipo carmico, alle proprie scelte sbagliate od egoistiche.
Non possiamo continuare a scaricare su ciò che chiamiamo famiglia, società o destino, le nostre responsabilità personali a nostro comodo ed a nostro piacere.
La vita e la storia di milioni di esseri umani, di tutte le culture e di tutte le società, dimostrano che ciò e possibile e doveroso, perché il necessario appoggio lo stiamo comunque già ricevendo.
Le richieste di miglioramenti sociali ed economici della nostra vita, anche quando siano giuste e doverose, non possono esimerci da compiere il nostro cammino personale, verso una direzione di evoluzione umana.

www.graffiti76.com
© graffiti 76% quadrinhos